Archive for the ‘Curiosità’ Category

Dedico a tutti i miei allievi queste splendide regole scritte da Robert Schumann…lo so, sono parecchie e difficili da applicare tutte, ma prendetele come stimolo per vivere all’insegna della musica con entusiasmo, volontà e umiltà:

1.   La formazione dell’orecchio è la cosa più importante. Esercitati sin dall’inizio a riconoscere note e tonalità. La campana, i vetri delle finestre, il cuculo: tenta di cogliere quali suoni producono.

2.   Suona con diligenza le scale e gli studi di meccanismo. Molti, però, sono convinti di poter giungere ai più alti risultati solo perché, quotidianamente, per anni e anni, passano ore a esercitarsi negli studi per le dita. E’ un po’ come se si sforzassero ogni giorno di recitare l’alfabeto il più veloce possibile, tentando ogni volta di aumentare la velocità. Impiega pure il tuo tempo in modo migliore.

3.   Suona a tempo! La maniera di suonare di certi virtuosi è come l’andatura di un ubriaco. Non siano questi i modelli per te.

4.   Impara prima che puoi le leggi fondamentali dell’armonia.

5.   Non strimpellare mai! Suona sempre con tutta la tua attenzione e non interrompere mai un pezzo a metà. (altro…)

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Si apre a Padova una mostra interessante, aperta fino al 18 luglio presso le Sale espositive del Centro di Ateneo  per i Musei (via Orto Botanico, 15).

Come cita il Cam (Centro di Ateneo per i Musei), si tratta di “Una mostra per ripercorrere il ruolo creativo di Padova nella ricerca musicale, dai precursori medievali alle sperimentazioni della seconda metà del XX secolo, quando artisti e ricercatori dell’Università hanno fatto della città uno dei poli mondiali per le innovazioni della musica elettronica, grazie all’attività del Centro di Sonologia Computazionale (CSC). Una mostra da vedere, ascoltare e sperimentare, ricca di postazioni interattive e affiancata da cicli di seminari e concerti. La mostra è organizzata dall’Università e dal Conservatorio Cesare Pollini di Padova.

Per chi fosse interessato, ecco qui il pieghevole:

Visioni del suono

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Oggi v’invito all’ascolto di un brano che amo particolarmente: La cathédrale engloutie, 10° brano del I libro di due raccolte di preludi, composti da Claude Debussy tra il 1909 ed il 1913, con implicita dedica ai preludi di Chopin che a sua volta si rifacevano ai preludi del Clavicembalo Ben Temperato di Bach.

Inutile dire che ancora una volta Debussy e l’elemento acqua si ritrovano ad essere fortemente connessi, come in molte delle sue meravigliose composizioni (Ondine, La mer, Le jet d’eau dai Cinque poemi di Baudelaire, Pagodes e Jardin sous la pluie da Estampes, Reflects dans l’eau da Images, En bateau dalla Petite Suite per pf. a 4 mani, Pur remercier la pluie au matin dai Sei Epigraphes antiques sempre per pf. a 4 mani, Pelléas et Mélisande e molti altri ancora…).

Si aggiunge poi la magia di una leggenda che sta dietro a questo brano, quella della mitica città celtica di Ys che la storia narra essere riemersa dall’oceano per l’ultima volta prima del suo definitivo oblio eterno.

Il pianista di questo video è Dominic Piers Smith, giovane ed emergente pianista (nonché ingegnere aerospaziale!) che ci grazia di una splendida interpretazione alquanto profonda, delicata e lunare.

Ma successivo a questo video troverete una versione elettronica del brano, che sicuramente pochi hanno riconosciuto nel corso della pellicola, versione che fu utilizzata nel film Fuga da New York di John Carpenter, il quale ne fu non solo regista ma anche compositore delle colonna sonora, come per molti dei suoi film.

Buon ascolto!

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Allucinazioni musicali

Sindrome sempre più frequente quella delle allucinazioni musicali, ciò che gli inglesi definiscono come “earworm” o “haunting melody” (il motivetto che non vi esce più dalla testa e vi sembra di sentire come se fosse suonato!), è interessante poichè mi ricorda moltissimo un libro che lessi qualche anno fa “Musicofilia, racconti sulla musica ed il cervello” del celebre neurologo Oliver Sacks su di un gruppo di pazienti affetti da sindrome di Tourette.

Eccovi un breve articolo sullo studio di questo fenomeno sempre più frequente,

buona lettura!

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Vi segnalo oggi un film su Beethoven e la sua musica  scritto e diretto dallo scrittore Alessandro Baricco, qui una recensione ed eccone nel video qui sotto un’ assaggio:

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I Rachel’s sono un trio da camera statunitense, esteso talvolta ad un numero maggiore di componenti, capaci di fondere musica classica e influenze post-rock ed elettroniche senza mai banalizzarne l’interpretazione. Il connubio tra letteratura, arte e danza, come nel caso dell’album “Music for Egon Schiele” (1995) ne fa sicuramente un fenomeno singolare dove le atmosfere sonore, arricchite da richiami minimalisti alla Michael Nyman, risultano intimiste, romantiche e, a tratti, gotiche.

Qui il loro sito ufficiale.

Per saperne di più ecco una recensione di Ondarock. Ma sicuramente gli ascolti vi potranno rendere meglio l’idea di quest’ affascinante musica:

e qui un live.

Certamente questa musica evocativa è di grande ispirazione a progetti video, teatrali e cinematografici didattici, un altro creativo esempio qui

e una splendida reinterpretazione di “water from the same source”

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In occasisone del 200° anniversario della sua nascita, si è aperta ad ottobre a Torino una rassegna di concerti (arricchiti dalla presenza di grandi pianisti quali Michele Campanella, Giacomo Fuga, Marina Scalafiotti, , sotto la direzione artistica di Massimiliano Génot, che per l’occasione ha ospitato il pianoforte Steingraeber 1873 appartenuto a Franz Liszt.

Vi rinvio all’articolo, se qualcuno dovesse trovarsi in zona Torino o potesse farci un giro imminente (ovviamente poi mi racconterà le sue impressioni:

http://www.ilcorrieremusicale.it/torino-ospita-il-pianoforte-steingraeber-1873-di-liszt/

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Ryuichi Sakamoto, musicista giapponese straordinario al pianoforte e noto compositore di colonne sonore quali L’ultimo imperatore,  il Té nel deserto e Furyo, ha collaborato con artisti di fama internazionale quali David Sylvian, Caetano Veloso e Iggy Pop.

A cavallo tra musica contemporanea d’ Occidente e musica tradizionale del Sol Levante, oggi dedico a voi l’ascolto di un brano reso celebre anche dall’interpretazione canora di David Sylvian (reintitolato per l’occasione Forbidden Colors) che qui propongo accanto alla versione strumentale live di Sakamoto in trio.

Successivo allo scioglimento della Yellow Magic Orchestra, formazione ideata dallo stesso compositore sotto l’influenza dei Kraftwerk e direttamente dal film “Merry Christmas Mr. Lawrence” del 1983 (interpretato dallo stesso Sakamoto al fianco di un alquanto giovane David Bowie), ecco a voi l’omonimo brano:

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Salve a tutti, inizio oggi la serie “Consigli d’ ascolto”, una sorta di non pretenzioso Bignami dell’ ascolto “moooolto” personale, poichè credo fermamente che la musica vada ascoltata tutta, e per tutta intendo di ogni genere e tipo, indipendentemente che si voglia diventare o meno musicisti e al di là del far musica classica, jazz, folk…..

Sono estremamente convinta, suggerimento che esprimo continuamente nel corso delle mie lezioni di piano ai miei allievi, che anche i musicisti di classica (chi ha studiato come me in Conservatorio, per intenderci) debbano nel corso della loro vita spingersi oltre la conoscenza della musica classica che è indubbiamente importante ma non l’unico modo di espressione musicale,  un atteggiamento curioso che porta a maturare una completa formazione musicale che significa, nella pratica, a suonare meglio con orecchie e mente più aperti.

Non sarà un elenco di brani nè storico, nè per autore, nè per difficoltà ma semplicemente ciò che ho ascoltato nella mia vita e che regalo a voi come piccoli consigli d’ascolto.

Iniziamo con la Penguin Cafe Orchestra, gruppo eterogeneo di musicisti capitanati da Simon Jeffes (purtroppo scomparso nel 1997), chitarrista e compositore ed Helen Liebmann, violoncellista, che nel ventennio ’70-’90 ha saputo dar vita ad un tipo di musica non banalmente classificabile in quanto influenzata dalla classica, dal folk e dal minimalismo alla Philipp Glass giovandosi per lo più dell’amicizia e della produzione di un personaggio geniale come Brian Eno.

Tratto dall’album “Signs of Life” (1987),  “Perpetuum mobile” in un live della BBC del 1989:

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Effetto Mozart

Vi riporto un articolo interessante sui vantaggi dell’ascolto della musica sulla mente ed in particolare sull’ascolto di Mozart. Al termine di questo articolo potete trovarne altri correlati ed altrettanto curiosi, buona lettura!

http://www.bintmusic.it/blog/essere/leffetto_mozart_esiste.html

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Tanti auguri di buone feste a tutti e che il 2012 porti pace e tanta musica!

A presto!

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Segnalo un sito davvero utile ed interessante: si tratta di Classics for Kids, una serie di spunti su come far avvicinare i più piccoli alla musica in modo giocoso e spensierato attraverso alcuni programmi che sviluppano la lettura e l’ascolto musicale, un modo interattivo di mettere la tecnologia al servizio della musica,

buon divertimento!

http://www.classicsforkids.com/games/

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Ecco qui un singolare contenitore di biografie di grandi pianisti, buona lettura!

http://www.klavier.it/pianisti/index.htm

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Playing Love, Ennio Morricone (tratta dal film “La Leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore, 1998)

Oggi vi segnalo un articolo meraviglioso sulla musica a scuola come migliore vitamina per il cervello, ovviamente non posso che essere d’accordo!:

http://www.corriere.it/salute/10_febbraio_22/musica-scuola-vitamina-cervello_57b95138-1f88-11df-b445-00144f02aabe.shtml

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